L’ARTIGIANALE CON L’ACCENTO

L’ARTIGIANALE CON L’ACCENTO

Conto terzi

Beer firm produzione conto terzi birra

produzione presso un altro birrificio

Per sei anni ci siamo avvalsi di altri piccoli produttori per realizzare le nostre birre giratempo,Questo ci ha consentito di valutare con attenzione il mercato e i suoi sviluppi e, soprattutto di avere una visione completa delle problematiche e delle necessità di chi produce e crea le proprie birre presso altri impianti. Nella progettazione del nuovo birrificio abbiamo utilizzato tutti gli accorgimenti possibili per avere quella “snellezza operativa” in grado di semplificare il lavoro anche a chi intende produrre presso di noi. La possibilità, ad esempio, di lavorare in singola o doppia cotta e la duttilità nell’utilizzare sia il tappo a corona da 26mm che da 29mm fanno parte delle scelte operative volte a soddisfare al meglio le esigenze più disparate.

il Beerfirm” questo sconosciuto

dal libro “guida all’apertura di un microbirrificio brewpub” di Lelio Bottero

Con il termine Beerfirm si individuano quelle aziende che, non disponendo di proprio impianto di produzione, realizzano le proprie birre presso altri. Ai tempi della prima stesura di questa guida (2009) il fenomeno era trascurabile, ma oggi si sta rivelando sempre più importante ed in grado di rappresentare circa il 15-20% (è una mia stima personale) delle etichette presenti sul mercato. Lo stesso sito microbirrifici.org che cataloga i microbirrifici italiani ha inserito questa categoria. I motivi per cui si sceglie di diventare Beerfirm possono essere molteplici.

  1. ritardare l’investimento, testando prima il mercato.

  2. provare le proprie ricette presso altri.

  3. dedicare tutte le risorse economiche allo sviluppo della parte commerciale.

  4. avere proprie birre “personalizzate” presso il proprio locale (o catena di locali).


Non si tratta di un fenomeno esclusivamente italiano e presenta l’indubbio vantaggio di non avere le problematiche inerenti la produzione. Da un punto di vista fiscale ci si configura (a meno che non abbiate una vendita/mescita al minuto) come “commercianti all’ingrosso”.


Note: molte sono state le richieste di chiarimenti sulla questione Beerfirm, specialmente per come si configura il rapporto commerciale e lavorativo con il birrificio “madre”. Questo dipende molto da cosa si vuole fare. Un conto è presentarsi da un birrificio con proprie ricette già collaudate (che vanno comunque discusse ed adattate con il birraio), un conto è farsi confezionare da un birrificio un prodotto “standard”. Occorre poi valutare se si acquista tutta la cotta, o se si utilizza il magazzino del produttore e la si ritira un po’ alla volta. Anche i pagamenti sono variabili, ma di questo occorre che ne parliamo insieme instaurando un rapporto di collaborazione basato sulla fiducia e sulla professionalità,

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Insieme costruiremo uno spumeggiante futuro birraio.