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La birra genera energia elettrica: ecco come

La birra genera energia elettrica? Ebbene sì: è successo nel paese di Glenelg, a ovest di Adelaide, in Australia.

La birra non più idonea per essere consumata è stata smaltita nell’impianto di trattamento dei fanghi derivanti dal sistema fognario, il Glenelg Wastewater Treatment Plant. 150.000 mila litri raccolti che hanno aumentato la produzione di biogas e prodotto 654 megawattora in un mese.

Dall’invenduto del lockdown a energia rinnovabile

A causa del lockdown per contenere la pandemia da Covid-19 i birrifici australiani, come i microbirrifici artigianali italiani, i pub, i ristoranti si sono ritrovati con enormi quantità di birra invenduta e  scaduta, rimasta per mesi in stoccaggio.

Che cosa farne allora? La compagnia idrica SA Water si è fatta avanti mettendo a disposizione l’impianto per lo smaltimento delle acque reflue che ha raccolto 150mila litri di birra in una sola settimana. L’impianto di trattamento, solitamente preposto per i fanghi della rete fognaria, ha visto aumentare di netto la produzione di biogas. Il biogas, a sua volta, ha generato ben 654MWh di energia elettrica in un mese.

Birra per produrre energia elettrica: come funziona?

Un procedimento, questo, che nasce da una reazione naturale, scaturita dalla decomposizione di rifiuti organici, che alimenta un impianto di produzione elettrica:

La birra si biodegrada ad alte temperature in grandi serbatoi di decomposizione, attraverso processi batterici naturali che rilasciano biogas. Questo biogas, a sua volta, genera elettricità. L’impianto delle acque reflue ha riutilizzato 150.000 litri di birra scaduta ogni settimana… Di conseguenza, l’impianto ha incrementato la produzione di energia rinnovabile fino a 654 MWh in un solo mese“.

Birra e biogas: è record per la società SA Water

Grazie allo smaltimento della birra non più idonea al consumo nell’impianto della SA Water, la società ha registrato un record assoluto. Infatti, questa soluzione ha permesso di produrre 355.200 metri cubi di biogas a maggio e altri 320.000 metri cubi nel mese di giugno.

La Senior Manager di SA Water, Lisa Hannant ha dichiarato:

Il programma di defangazione di Glenelg aggiunge i rifiuti organici ad alta resistenza all’industria dei fanghi del processo di trattamento delle acque reflue.

Sfruttare la potenza del biogas attraverso i nostri motori a gas in loco crea energia rinnovabile per l’impianto di trattamento e un’alternativa sostenibile per i rifiuti industriali, come la birra, che altrimenti sarebbero difficili da smaltire e trattare“.

Il caso del birrificio Southwold di New York

Ma che la birra genera energia elettrica non ci è nuovo. Infatti, già nel 2010, la BBC e diversi media internazionali avevano riportato il caso virtuoso del birrificio Southwold.

Qui, nella contea di Suffolk, area metropolitana di New York, grazie agli scarti organici della produzione di birra si alimentavano 235 abitazioni. In totale, ben 4,8 milioni di chilowattora annuali in contributo alla rete elettrica nazionale.

La birra che genera energia elettrica, grazie all’aumento di produzione del biogas. può diventare davvero una valida alternativa per il futuro. Un aiuto per le fonti di energia rinnovabile con l’obiettivo di rendere sempre più sostenibile e virtuosa la produzione di una delle bevande più amate in tutto il mondo.

Fonti: [HWupgrade] [Everyeye]

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