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Coniglio alla birra: i 3 trucchi di Lorella

Se avete curiosato su chi siamo, saprete benissimo che a occuparsi della cucina è mamma Lorella. E guai a chi ci mette piede!
Appena svegli, di domenica, non è raro trovarla a tagliare, soffriggere, sfumare e uno dei suoi cavalli di battaglia è il coniglio alla birra. Per questo è arrivato il momento di condividere tutti i suoi trucchi per prepararlo al meglio, mantenendolo morbido e gustoso.

Avete già l’acquolina in bocca?

Ingredienti per 3 persone

  • Mezzo coniglio;
  • Mezza cipolla bionda;
  • Mezza gamba di sedano;
  • Una bottiglia da 33cl di birra APA Battagliera;
  • Una decina di olive taggiasche denocciolate;
  • Un rametto di rosmarino;
  • Due foglie di alloro;
  • Tre cucchiai d’olio di oliva;
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione del coniglio alla birra

Per prima cosa, lavate il sedano velocemente, in modo da sciacquarne via le impurità. Dopodiché tagliate fini sia la mezza cipolla bionda che il sedano. Se preferite, potete anche sostituirla con l’aglio. In questo caso usatelo in camicia, senza sbucciarlo del tutto e schiacciandolo, non tagliandolo fine perché risulterebbe troppo forte.

Lorella prepara il coniglio alla birra in padella. Prendetene una antiaderente, di circa 24-28 centimetri di diametro, e versateci i tre cucchiai di olio d’oliva. Poi aggiungete la cipolla e il sedano tagliati fini e il rametto di rosmarino. Lasciate soffriggere fino a che la cipolla imbiondisce.

A questo punto, aggiungete il mezzo coniglio. Il nostro macellaio di fiducia si premura di tagliarlo già in parti; tuttavia, potete scegliere di prendere solo i pezzi che vi piacciono e, ad esempio, trasformare la ricetta in cosce di coniglio alla birra. Lasciate che si rosoli per bene.

Primo trucco

In fase di rosolatura, aggiungete anche due foglie di alloro.

Una volta completata la rosolatura, aggiungete la birra. Noi abbiamo scelto la nostra American Pale Ale Battagliera, bionda da 4,8% alc. Una birra artigianale prodotta con malti Pils e Pale Ale e luppoli americani come il Cascade e l’Amarillo che la rendono agrumata, equilibrata e non troppo amara.
Questo è molto importante: non scegliete birre troppo luppolate perché andrebbero a coprire i sapori delle erbe aromatiche e la delicatezza della carne bianca del coniglio.

Variante: coniglio alla birra senza glutine

Se dovete realizzare una ricetta con la birra per un ospite con gluten sensivity o celiaco, come la nostra Marianna, scegliete una birra senza glutine.

Lorella ha già provato sia la nostra #befree Golden Ale, sia la #beefree Red Ale entrambe adatte a cucinare il coniglio alla birra, con una piccola differenza: la bionda caratterizza più i sapori erbacei e secchi, mentre l’ambrata rilascia note più caramellate e dolci al piatto.

Lasciate che la birra sfumi a fiamma alta; dopodiché riversatela fino a coprire il coniglio e abbassate il fuoco. Chiudete con un coperchio di dimensioni ottimali rispetto alla padella e cuocete per un’ora a fuoco lento, controllando di tanto in tanto che la parte liquida non si asciughi troppo.

Secondo trucco

Cosa faccio se la parte liquida si asciuga troppo e il coniglio alla birra non ha ancora raggiunto la cottura ottimale? Aggiungete dell’acqua calda, per non interrompere la cottura, oppure del brodo vegetale.

Negli ultimi dieci minuti di cottura, aggiungete delle olive nere taggiasche denocciolate. Assaggiate e salate a piacimento, aggiungendo anche del pepe se vi piace.

Terzo trucco

Le olive taggiasche denocciolate daranno alla vostra ricetta con la birra chiara, una sapidità particolare data dalla conservazione sott’olio o in salamoia.

La nostra ricetta con la birra è finalmente pronta!
Servite il coniglio alla birra ben caldo in piatti piani o in ciotoline di terracotta per una presentazione più originale e rustica.

Potete portare in tavola anche del pane ai cereali leggermente tostato, perfetto per esaltare le note del malto e per la scarpetta nel sughino che rimarrà sul fondo del piatto. Se avete ospiti con intolleranza al glutine o celiachia, evitate questo passaggio o fate molta attenzione alle contaminazioni in cucina.

coniglio alla birra con olive taggiasche impiattato

Abbinamento birra e cibo: cosa beviamo?

Per abbinare al meglio il nostro coniglio alla birra dobbiamo decidere se preferiamo un abbinamento di contrasto oppure di concordanza. Il primo gioca con sapori contrapposti e complementari; il secondo esalta le medesime note di sapore.

Per l’abbinamento di contrasto, vi consigliamo una birra blanche belga, come le nostre Albina o Biancafilanda, speziate con coriandolo e scorza d’arancio. L’agrume esalterà le note dei luppoli, mentre la leggera acidità pulirà il palato, lasciando freschezza.

Per l’abbinamento di concordanza, suggeriamo la stessa Battagliera, usata per la cottura, oppure la Lelio, l’altra nostra american pale ale, un pochino più secca. Da provare anche la Bogia Nen, saison bionda con soli ingredienti piemontesi e farro di Cortemilia che esalta le note di cereale.

Conservazione: potete tranquillamente conservare il coniglio alla birra in frigorifero per qualche giorno negli appositi contenitori per la conservazione degli alimenti (anzi il giorno dopo sarà ancora meglio perché avrà assorbito tutti i succhi della cottura). Potete anche metterlo in freezer e scongelarlo all’occorrenza. Per consumarlo, scaldatelo un minuto e mezzo in microonde oppure di nuovo in una padella antiaderente con coperchio.

 

Vi è piaciuta la ricetta del coniglio alla birra di Lorella?
Se avete dubbi o domande scriveteci nei commenti e se provate a rifarla a casa, mandateci le foto! 😉

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